Osservazioni 2

PER CHI VOLESSE LEGGERE LE OSSERVAZIONI DEL COMUNE DI VICENZA AL PROGETTO TAV/TAC ECCO IL LINK:http://www.comune.vicenza.it/utilita/documento.php/142173
MANCANO ANCORA QUELLE DELLA PROVINCIA (SE LE HANNO FATTE)…

Cortesemente sollecitato il Sindaco, attraverso il dipartimento territorio del comune, ci ha fatto conoscere le loro osservazioni al progetto TAV/TAC relativamente alla tratta Verona – Bivio Vicenza.

Le potete consultare tutti sul sito del comune a partire da oggi (5 febbraio 2016). Senza una indicazione precisa del link è un po’ difficile trovarle… (http://www.comune.vicenza.it/utilita/documento.php/142173) .

In sostanza si trova una netta opposizione sulla realizzazione del cosiddetto campo base in via carpaneda, opposizione che condividiamo completamente. Sui treni e ferrovie poco nulla ma questa non è una novità.
Rimane il fatto che queste sono le osservazioni che riguardano il Comune di Vicenza mentre la Provincia (di cui Variati è presidente) sembra non si sia mossa.

Ora siamo già alla procedura di Valutazione Ambientale (Legge Obiettivo 443/2001) avviata in data 03/02/2016.
Abbiamo tempo 30 Giorni per esaminare più di 5.000 documenti e planimetrie.
Uno scherzetto.

Osservazioni 1

SINDACO VARIATI SIAMO IN ATTESA DELLE OSSERVAZIONI DA LEI ANNUNCIATE IN RELAZIONE AL PRIMO LOTTO FUNZIONALE DEL PROGETTO TAC
LO SCORSO VENERDI 29 GENNAIO DURANTE L’ASSEMBLEA PER I CITTADINI DI VICENZA abbiamo posto al Sindaco Variati 3 domande sull’attraversamento della Tac nel territorio di Vicenza e il Sindaco ha risposto brevemente in sala dicendo che avrebbe inviato in seguito la documentazione… Siamo in attesa…
Nel frattempo pubblichiamo qui di seguito ciò che abbiamo compreso dalle sue risposte.
Il Sindaco Variati si è detto a favore del SFMR. Anche se a tutt’oggi la Regione non ha puntato sul trasporto su rotaia non è detto che non possa farlo in futuro: le amministrazioni evolvono.
Né lui, nel ruolo di presidente della provincia, né il sindaco di Montecchio hanno potuto integrare le nostre osservazioni perché arrivate tardi rispetto al percorso della macchina amministrativa. Tuttavia, prima della conferenza dei servizi ci sarà un altro momento in cui sarà ancora possibile fare osservazioni.
In ogni caso ha promesso che farà avere a Vicenza Centrale le osservazioni da lui proposte.
Rispetto alla lievitazione dei costi e al ruolo di Iricav 2 il Sindaco ha dichiarato di aver inviato una lettera a Cantone, come responsabile dell’Autorità Anticorruzione, già all’inizio di tutto l’iter. L’idea era di segnalare discrepanze di costi e chiedere che fosse fatta una verifica complessiva. Inoltre, quando saranno esibiti i costi specifici del progetto definitivo, si è impegnato a scrivere al Ministro affinché anche a livello centrale venga effettuato un controllo.

Mettiamo Vicenza sui binari giusti

Rete Servizi Vicenza Centrale v.3 variante spessaVicenza Centrale – associazione tra cittadini – ha presentato il 22 maggio 2015, in una conferenza stampa, la sua proposta alternativa allo Studio di Fattibilità TAV/AC approvato dal Consiglio comunale a gennaio di quest’anno. Riducendo sensibilmente i costi di realizzazione, la proposta mette sul tavolo una rete ferroviaria più moderna, puntuale e  veloce. Per trasformare una “grande opera” in un vero vantaggio per la mobilità, l’ambiente e le prospettive economiche.

Informazioni più in dettaglio sulla nostra pagina “Il progetto per una rete metropolitana

Il 21 Aprile scorso il Sindaco Variati ha cortesemente risposto  ad una richiesta di chiarimento della nostra associazione, in merito allo Studio di fattibilità per il tracciato vicentino della linea TAV/TAC (approvato dal consiglio comunale il 13/01/2015) . Riteniamo che la replica del Sindaco,  pubblicata dal Giornale di Vicenza, lasci alcune questioni aperte e per questo motivo abbiamo richiesto dei chiarimenti con un nuovo documento, consegnato il giorno successivo alla redazione del quotidiano vicentino.

Naturalmente non pretendiamo che il Giornale di Vicenza si faccia carico di pubblicare questa seconda lettera, soprattutto nei tempi che a noi paiono più opportuni. Tuttavia, poiché il Sindaco ne ignora l’esistenza e con lui i nostri concittadini, sentiamo la necessità di mettere tutti a conoscenza degli aspetti che, a nostro parere, devono essere chiariti e meritano di venire dibattuti pubblicamente.

Per questo motivo ieri abbiamo depositato la nostra replica al protocollo del Comune e nel contempo, abbiamo deciso di diffonderla mediante il nostro sito internet.

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Gentile Redazione

Ringraziamo il sindaco Variati per l’attenzione che ha voluto prestare alla nostra lettera. Possiamo quindi ritenere che sulla questione degli interventi previsti per la cosiddetta TAV si possa aprire nei prossimi mesi un dibattito costruttivo, così come lo stesso sindaco auspica. Conseguentemente ci aspettiamo che sia l’amministrazione cittadina ad offrire spazi e modi per allargare il dibattito, anche indicando ai cittadini quali siano le scadenze che ci attendono, prima di dare seguito ai lavori.

Ci piacerebbe a questo punto fare delle osservazioni tecniche su quanto espresso dal sindaco nella sua risposta:

1 – Quadruplicamento dei binari: nella sua lettera il sindaco parla di specializzazione delle coppie di binari (2 per treni veloci e 2 per treni regionali). In questo modo tuttavia si perderebbe qualsiasi possibilità di sviluppo ed ottimizzazione del traffico, locale e veloce, cosa che invece si otterrebbe dall’interscambio dei binari.

Inoltre tale funzione di interscambio è espressamente richiesta al punto 8 della delibera di approvazione dello studio di fattibilità approvata dal consiglio.
Avremmo qui bisogno di un primo chiarimento: dobbiamo fare riferimento alla lettera o alla delibera?

2 – Risorse: il sindaco afferma che le risorse economiche destinate alla realizzazione della cosiddetta TAV non possono essere utilizzate anche per lo sviluppo ferroviario regionale. Andando a vedere il progetto, però, si scopre che tali risorse possono essere utilizzate per costruire nuove strade, tunnel, filobus, parcheggi e addirittura per risolvere il dissesto idrogeologico di Vicenza.

Noi abbiamo l’impressione che nel progetto i fondi siano stati interpretati come pretesto per costruire tante infrastrutture e pochi servizi, mentre a noi piacerebbe il contrario (più servizi, meno cemento).

3 – Stazione in fiera e bacino di utenza: nella lettera viene giustificato lo spostamento della stazione principale in Zona Fiera per allargare il bacino di utenza a più comuni. L’esistenza effettiva di questo bacino di utenza è tutta da dimostrare e non esistono seri studi previsionali a supporto di quello che allo stato attuale rappresenta solo un auspicio da parte di RTI. Proprio nel convegno organizzato dall’ordine degli architetti e dall’INU, citato da Variati, è stato messo in evidenza il totale fallimento di una operazione simile (spostamento della stazione in uno svincolo autostradale) effettuata a Reggio Emilia. La nostra associazione è invece convinta che il bacino di utenza, già consistente e garantito dalla conservazione della stazione di viale Roma, potrebbe essere sensibilmente aumentato da una rete metropolitana di superficie che prevede stazioni leggere a basso impatto ambientale, fra le quali anche una a Creazzo / Fiera.

4 – Trasparenza e controllo: la pubblicazione dello studio di fattibilità sul sito del comune è un atto dovuto al quale l’amministrazione non può sottrarsi.
Dobbiamo osservare tuttavia che mancano informazioni fondamentali sui tempi e modi di attuazione e inoltre mancano le revisioni dovute ai ripensamenti dell’amministrazione, prima sul tunnel autostradale, poi sul tunnel scolmatore.

L’aspetto che più ci preoccupa è la modalità di assegnazione della progettazione e della costruzione della linea ad un unico General Contractor (Iricav Due). Questo consorzio (sulla base della legge obiettivo 443 del 2001) gode della totale discrezionalità sulla assegnazione dei sub-appalti, senza alcun obbligo di indire gare o essere sottoposta a controlli. Ci teniamo a precisare che su questo aspetto l’amministrazione Vicentina non ha responsabilità ma invitiamo caldamente il sindaco Variati a confrontarsi con gli amministratori dei comuni interessati dalla realizzazione della tratta Padova – Venezia che hanno ritenuto più opportuno rescindere il contratto con Iricav Due e pagare pesanti penali pur di garantire il completamento delle opere.

Vicenza, 22 aprile 2015

Investireste 700 mila euro per migliorare una struttura che avete appena deciso di distruggere?

2015_19_04_lavoriPiazzaleStazione_GdVInvestireste 700 mila euro per migliorare una struttura che avete appena deciso di distruggere? Ovviamente no.

Eppure è quello che – a quanto si legge – intende fare l’amministrazione di Vicenza con la stazione ferroviaria di viale Roma.
Ecco quanto sta accadendo: da mesi Vicenza è bombardata di annunci sull’arrivo dell’Alta Velocità e sull’addio all’attuale stazione, sostituita da due nuovi “terminal ferroviari”. Il tutto “arricchito” dalla costruzione di scolmatori, gronde, filobus, parchi, eccetera.
Ma è di questi giorni la notizia, riportata anche dal Giornale di Vicenza, che il Comune investirà 700 mila euro per riqualificare il piazzale della stazione che dà su viale Roma: 300 mila euro verranno prelevati dal bilancio comunale e il resto da “CentoStazioni”.

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VICENZA CENTRALE

Siamo dei cittadini di Vicenza che hanno a cuore il futuro della propria città e che sentono minacciata la qualità della vita collettiva da scelte urbanistiche sempre meno comprensibili, non concordate con la cittadinanza e antieconomiche, che alimentano sfiducia e frustrazione nei confronti della politica.
Desideriamo attirare la vostra attenzione sulla sorte della Stazione di Vicenza e più in generale sul progetto di Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria, oggetto di un Protocollo d’Intesa sottoscritto dal sindaco il 29 luglio 2014, e di un successivo Studio di Fattibilità redatto da R.F.I. e approvato dal Consiglio Comunale il 13 gennaio 2015.

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