Il 21 Aprile scorso il Sindaco Variati ha cortesemente risposto  ad una richiesta di chiarimento della nostra associazione, in merito allo Studio di fattibilità per il tracciato vicentino della linea TAV/TAC (approvato dal consiglio comunale il 13/01/2015) . Riteniamo che la replica del Sindaco,  pubblicata dal Giornale di Vicenza, lasci alcune questioni aperte e per questo motivo abbiamo richiesto dei chiarimenti con un nuovo documento, consegnato il giorno successivo alla redazione del quotidiano vicentino.

Naturalmente non pretendiamo che il Giornale di Vicenza si faccia carico di pubblicare questa seconda lettera, soprattutto nei tempi che a noi paiono più opportuni. Tuttavia, poiché il Sindaco ne ignora l’esistenza e con lui i nostri concittadini, sentiamo la necessità di mettere tutti a conoscenza degli aspetti che, a nostro parere, devono essere chiariti e meritano di venire dibattuti pubblicamente.

Per questo motivo ieri abbiamo depositato la nostra replica al protocollo del Comune e nel contempo, abbiamo deciso di diffonderla mediante il nostro sito internet.

________________________________________

Gentile Redazione

Ringraziamo il sindaco Variati per l’attenzione che ha voluto prestare alla nostra lettera. Possiamo quindi ritenere che sulla questione degli interventi previsti per la cosiddetta TAV si possa aprire nei prossimi mesi un dibattito costruttivo, così come lo stesso sindaco auspica. Conseguentemente ci aspettiamo che sia l’amministrazione cittadina ad offrire spazi e modi per allargare il dibattito, anche indicando ai cittadini quali siano le scadenze che ci attendono, prima di dare seguito ai lavori.

Ci piacerebbe a questo punto fare delle osservazioni tecniche su quanto espresso dal sindaco nella sua risposta:

1 – Quadruplicamento dei binari: nella sua lettera il sindaco parla di specializzazione delle coppie di binari (2 per treni veloci e 2 per treni regionali). In questo modo tuttavia si perderebbe qualsiasi possibilità di sviluppo ed ottimizzazione del traffico, locale e veloce, cosa che invece si otterrebbe dall’interscambio dei binari.

Inoltre tale funzione di interscambio è espressamente richiesta al punto 8 della delibera di approvazione dello studio di fattibilità approvata dal consiglio.
Avremmo qui bisogno di un primo chiarimento: dobbiamo fare riferimento alla lettera o alla delibera?

2 – Risorse: il sindaco afferma che le risorse economiche destinate alla realizzazione della cosiddetta TAV non possono essere utilizzate anche per lo sviluppo ferroviario regionale. Andando a vedere il progetto, però, si scopre che tali risorse possono essere utilizzate per costruire nuove strade, tunnel, filobus, parcheggi e addirittura per risolvere il dissesto idrogeologico di Vicenza.

Noi abbiamo l’impressione che nel progetto i fondi siano stati interpretati come pretesto per costruire tante infrastrutture e pochi servizi, mentre a noi piacerebbe il contrario (più servizi, meno cemento).

3 – Stazione in fiera e bacino di utenza: nella lettera viene giustificato lo spostamento della stazione principale in Zona Fiera per allargare il bacino di utenza a più comuni. L’esistenza effettiva di questo bacino di utenza è tutta da dimostrare e non esistono seri studi previsionali a supporto di quello che allo stato attuale rappresenta solo un auspicio da parte di RTI. Proprio nel convegno organizzato dall’ordine degli architetti e dall’INU, citato da Variati, è stato messo in evidenza il totale fallimento di una operazione simile (spostamento della stazione in uno svincolo autostradale) effettuata a Reggio Emilia. La nostra associazione è invece convinta che il bacino di utenza, già consistente e garantito dalla conservazione della stazione di viale Roma, potrebbe essere sensibilmente aumentato da una rete metropolitana di superficie che prevede stazioni leggere a basso impatto ambientale, fra le quali anche una a Creazzo / Fiera.

4 – Trasparenza e controllo: la pubblicazione dello studio di fattibilità sul sito del comune è un atto dovuto al quale l’amministrazione non può sottrarsi.
Dobbiamo osservare tuttavia che mancano informazioni fondamentali sui tempi e modi di attuazione e inoltre mancano le revisioni dovute ai ripensamenti dell’amministrazione, prima sul tunnel autostradale, poi sul tunnel scolmatore.

L’aspetto che più ci preoccupa è la modalità di assegnazione della progettazione e della costruzione della linea ad un unico General Contractor (Iricav Due). Questo consorzio (sulla base della legge obiettivo 443 del 2001) gode della totale discrezionalità sulla assegnazione dei sub-appalti, senza alcun obbligo di indire gare o essere sottoposta a controlli. Ci teniamo a precisare che su questo aspetto l’amministrazione Vicentina non ha responsabilità ma invitiamo caldamente il sindaco Variati a confrontarsi con gli amministratori dei comuni interessati dalla realizzazione della tratta Padova – Venezia che hanno ritenuto più opportuno rescindere il contratto con Iricav Due e pagare pesanti penali pur di garantire il completamento delle opere.

Vicenza, 22 aprile 2015

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s