Investireste 700 mila euro per migliorare una struttura che avete appena deciso di distruggere?

2015_19_04_lavoriPiazzaleStazione_GdVInvestireste 700 mila euro per migliorare una struttura che avete appena deciso di distruggere? Ovviamente no.

Eppure è quello che – a quanto si legge – intende fare l’amministrazione di Vicenza con la stazione ferroviaria di viale Roma.
Ecco quanto sta accadendo: da mesi Vicenza è bombardata di annunci sull’arrivo dell’Alta Velocità e sull’addio all’attuale stazione, sostituita da due nuovi “terminal ferroviari”. Il tutto “arricchito” dalla costruzione di scolmatori, gronde, filobus, parchi, eccetera.
Ma è di questi giorni la notizia, riportata anche dal Giornale di Vicenza, che il Comune investirà 700 mila euro per riqualificare il piazzale della stazione che dà su viale Roma: 300 mila euro verranno prelevati dal bilancio comunale e il resto da “CentoStazioni”.

Ci chiediamo che senso avrebbe investire tanti soldi pubblici in un sito che si intende cancellare o comunque di cui non si conosce il futuro.
Non basta: nel Giornale di Vicenza del giorno successivo esce una nuova notizia secondo la quale il famoso “tunnel scolmatore” non si farà a causa di tagli finanziari. Ma è lo stesso canale che, a detta del Sindaco Variati non più di cinque giorni fa, avrebbe risolto i problemi idraulici della città e soprattutto salvato il Teatro Olimpico (intervento del Sindaco al convegno organizzato dall’Istituto Nazionale di Urbanistica ai Chiostri di Santa Corona lo scorso 15 aprile).

Riassumendo: non solo il Comune sembra non sapere nemmeno cosa dice e cosa intende fare. Ma come sempre, le prime spese che si tagliano sono quelle che servono al bene della città.
A questo punto è meglio chiarirsi le idee e capire, tutti assieme, che cosa è meglio per Vicenza. Di sicuro non l’improvvisazione: la città ha bisogno di idee chiare e di un progetto che migliori la mobilità di tutti. Si può migliorare la vita di chi viaggia in treno fuori Vicenza e fuori Veneto ma anche e soprattutto di chi si sposta in regione e attraverso il Vicentino.
È questo il solo modo per diventare una città più moderna, al passo con i tempi e capace di affrontare le nuove sfide. Per andare finalmente oltre una crisi che non è solo economica ma anche di prospettive.

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