VVox 16/02/2016

 

Vicenza Centrale: cari sindaci, non finiamo sotto al Tav

Il progetto sul nodo vicentino della cosiddetta alta velocità era stato montato mediaticamente ma é stato smontato dai fatti. Vicenza Centrale ne ha uno alternativo, fattibile e più conveniente

http://www.vvox.it/2016/02/16/vicenza-centrale-cari-sindaci-non-finiamo-sotto-al-tav/

 

NESSUNA RISPOSTA

alla lettera aperta inviata il 7 Febbraio ai destinatari indicati:
Al Sindaco di Vicenza e Presidente della Provincia di Vicenza
Al Sindaco di Altavilla Vicentina
Al Sindaco di Brendola
Al Sindaco di Creazzo
Al Sindaco di Montebello
Al Sindaco di Montecchio Maggiore
Al Sindaco di Sovizzo
e in copia al
Direttore del Giornale di Vicenza
Gentili Sindaci,
Vi scriviamo in relazione al progetto operativo TAV/TAC che in questi giorni è oggetto di valutazione di impatto ambientale nel lotto che arriva fino ad Altavilla.
Il Ministero dell’Ambiente ha infatti pubblicato a questo link http://www.va.minambiente.it/it-IT/Oggetti/Documentazione/33/2679tutte le caratteristiche del progetto, dando ai Comuni 30 gg di tempo per offrire le proprie osservazioni.
Le scelte che riguardano Vicenza, al momento ancora esclusa dalla progettazione definitiva, non potranno non essere conseguenti alle premesse che si creano in queste giornate.
Una visione e comunicazione sinergica sono perciò necessarie, in considerazione del fatto che questa operazione condizionerà per anni i trasporti e lo sviluppo di un’area vasta come la parte ovest della Provincia.
Vi chiediamo quindi di rendere pubbliche le osservazioni dei vostri comuni e della provincia di modo che, in trasparenza, i cittadini possano essere a conoscenza dei progetti che li riguarderanno per i prossimi anni.
In particolare, come Vicenza Centrale e Montecchio Metropolitana , abbiamo elaborato le seguenti osservazioni – già offerte in data 18/1/2016 al dott. Achille Variati, in qualità di Sindaco di Vicenza e di Presidente della Provincia – su cui vi chiediamo un confronto e, se condivise, la disponibilità ad includerle ufficialmente nelle vostre per ciò che è di vostra competenza:
OSSERVAZIONE N°1: METROPOLITANA DI SUPERFICIE (SFMR)
Riteniamo che il raddoppio (quadruplicamento) dei binari possa essere una grossa opportunità per lo sviluppo di una metropolitana di superficie che possa soddisfare al meglio le caratteristiche di un territorio, quello veneto ma in particolare la provincia di Vicenza, che può essere assimilato ad una metropoli diffusa. In questo territorio i centri ad alta intensità abitativa sono molto frequenti. Porterebbe grande beneficio (anche economico per il gestore) individuare lungo la tratta una serie di punti sui quali localizzare una serie di fermate metropolitane che possano essere da bacino di utenza per un traffico pendolare scaricando il sempre crescente traffico su gomma.
Per far si che il progetto dell’SFMR possa svilupparsi in futuro deve essere previsto nei lavori per la TAC la gradualità dell’opera e la possibilità di lasciare i collegamenti aperti in corrispondenza delle future stazioni della metropolitana di superficie, che sarà realizzata successivamente con finanziamenti appositi e contenuti.
OSSERVAZIONE N°2 : INTERASSE DEI BINARI E BANALIZZAZIONE
Verificato che il progetto VERONA-BIVIO ALTAVILLA non prevede linee ad alta velocità ma solo un raddoppio di binari ordinari, chiediamo che venga presa in considerazione la banalizzazione completa dei 4 binari, con interscambio fra la linea storica e quella di nuova realizzazione, in modo da favorire il traffico ad Alta Capacità dei treni e lo sviluppo di una metropolitana di superficie che possa servire al meglio provincia e regione.
Chiediamo inoltre nel contempo, che si cerchi di ridurre il più possibile l’interasse fra i binari per contenere il consumo di territorio.
Pensiamo infine che sia opportuno porre attenzione anche alla modalità di circolazione dei binari favorendo la circolazione per direzioni rispetto a quelle per linee.
Facendo un paragone stradale, è la stessa differenza che passa tra un’autostrada a due corsie per senso di marcia e due strade normali affiancate: la quantità totale di corsie è la stessa, ma la flessibilità d’uso è completamente diversa.
OSSERVAZIONE N°3: LOCALIZZAZIONE DELLE STAZIONI FERROVIARIE DI MONTECCHIO MAGGIORE E ALTAVILLA
Il progetto definitivo prevede che la stazione di Montecchio sia utilizzata dai treni a breve percorrenza (regionali e interregionali veloci) e che quindi risponda ad una domanda di mobilità locale. La prevista localizzazione della nuova stazione nei pressi di un importante svincolo autostradale (solo progettato e di indefinita realizzazione) non soddisfa però questa stessa esigenza, in quanto distante dal centro urbano e quindi impossibile da raggiungere in bicicletta o a piedi.
Chiediamo di conseguenza che venga preso in considerazione lo spostamento della stazione di Montecchio Maggiore in un punto più vicino alle centro cittadino e che sia raggiungibile anche da mezzi diversi dall’automobile (Mezzi pubblici, sistemi di interscambio mezzi, Biciclette, e anche a piedi).
Riteniamo più utile la posizione individuata da un studio specifico dell’associazione Ferrovie a Nordest: l’area è in prossimità dell’attuale casello autostradale, l’intervento insiste sulla frazione Alte Ceccato, nel comune di Montecchio Maggiore e comincia circa 500 metri prima del cavalcaferrovia di Via Battaglia, all’incirca dove verrà a trovarsi il nuovo ponte stradale attualmente in costruzione.
In alternativa potrebbe rivelarsi altrettanto favorevole la posizione già individuata dal Piano Regolatore Generale Comunale a sud di Piazzale Collodi in posizione strategica a ridosso di scuole e abitazioni.
Un discorso simile vale per la stazione di Altavilla: all’interno dei lavori di quadruplicamento si può pensare di inserire lo spostamento della fermata di 400 metri verso est, in un punto rettilineo e più baricentrico per gli abitanti. L’accesso principale si verrebbe a trovare nel sottopassaggio di Via Tabernulae (attualmente in corso di ampliamento), che è il collegamento più diretto tra i due centri. Questa configurazione risolve tutti i problemi di incarrozzamento in sicurezza. Per l’abitato di Tavernelle la distanza pedonale aumenta di soli 120 metri, mentre per Altavilla si riduce di 550-900 metri. Inoltre aprendo un secondo sottopassaggio che porti in Viale Mascagni si apre ancora di più la stazione alla città e si ha il collegamento con un’area di parcheggio.
Ci piace ricordare che il progetto riguarda l’intera Provincia di Vicenza e non soltanto i comuni dotati di stazioni lungo la linea Verona-Vicenza in quanto il sistema potrà evolversi e collegare altri centri come Bassano o Valdagno una volta che questa prima fase si sia realizzata.
Cordialità
Vicenza Centrale  e  Montecchio Metropolitana

Osservazioni 2

PER CHI VOLESSE LEGGERE LE OSSERVAZIONI DEL COMUNE DI VICENZA AL PROGETTO TAV/TAC ECCO IL LINK:http://www.comune.vicenza.it/utilita/documento.php/142173
MANCANO ANCORA QUELLE DELLA PROVINCIA (SE LE HANNO FATTE)…

Cortesemente sollecitato il Sindaco, attraverso il dipartimento territorio del comune, ci ha fatto conoscere le loro osservazioni al progetto TAV/TAC relativamente alla tratta Verona – Bivio Vicenza.

Le potete consultare tutti sul sito del comune a partire da oggi (5 febbraio 2016). Senza una indicazione precisa del link è un po’ difficile trovarle… (http://www.comune.vicenza.it/utilita/documento.php/142173) .

In sostanza si trova una netta opposizione sulla realizzazione del cosiddetto campo base in via carpaneda, opposizione che condividiamo completamente. Sui treni e ferrovie poco nulla ma questa non è una novità.
Rimane il fatto che queste sono le osservazioni che riguardano il Comune di Vicenza mentre la Provincia (di cui Variati è presidente) sembra non si sia mossa.

Ora siamo già alla procedura di Valutazione Ambientale (Legge Obiettivo 443/2001) avviata in data 03/02/2016.
Abbiamo tempo 30 Giorni per esaminare più di 5.000 documenti e planimetrie.
Uno scherzetto.

Osservazioni 1

SINDACO VARIATI SIAMO IN ATTESA DELLE OSSERVAZIONI DA LEI ANNUNCIATE IN RELAZIONE AL PRIMO LOTTO FUNZIONALE DEL PROGETTO TAC
LO SCORSO VENERDI 29 GENNAIO DURANTE L’ASSEMBLEA PER I CITTADINI DI VICENZA abbiamo posto al Sindaco Variati 3 domande sull’attraversamento della Tac nel territorio di Vicenza e il Sindaco ha risposto brevemente in sala dicendo che avrebbe inviato in seguito la documentazione… Siamo in attesa…
Nel frattempo pubblichiamo qui di seguito ciò che abbiamo compreso dalle sue risposte.
Il Sindaco Variati si è detto a favore del SFMR. Anche se a tutt’oggi la Regione non ha puntato sul trasporto su rotaia non è detto che non possa farlo in futuro: le amministrazioni evolvono.
Né lui, nel ruolo di presidente della provincia, né il sindaco di Montecchio hanno potuto integrare le nostre osservazioni perché arrivate tardi rispetto al percorso della macchina amministrativa. Tuttavia, prima della conferenza dei servizi ci sarà un altro momento in cui sarà ancora possibile fare osservazioni.
In ogni caso ha promesso che farà avere a Vicenza Centrale le osservazioni da lui proposte.
Rispetto alla lievitazione dei costi e al ruolo di Iricav 2 il Sindaco ha dichiarato di aver inviato una lettera a Cantone, come responsabile dell’Autorità Anticorruzione, già all’inizio di tutto l’iter. L’idea era di segnalare discrepanze di costi e chiedere che fosse fatta una verifica complessiva. Inoltre, quando saranno esibiti i costi specifici del progetto definitivo, si è impegnato a scrivere al Ministro affinché anche a livello centrale venga effettuato un controllo.

CONSORZIO? NO GRAZIE.

La maggior parte delle linee ad Alta Velocità sono state affidate a consorzi di imprese con la disciplina del contraente generale questo il risultato:

Consorzio CEPAV Due-AV Milano- Verona
6,004,000€ 137Km 43,825 €/Km

CAVTOMI (consorzio a guida Fiat, poi Impregilo)-AV Milano – Torino
7,000,000€ 125Km 56,000 €/Km

Cepav Uno (a guida Eni con Ccc e Pizzarotti)-AV Milano – Bologna
6,435,000€ 182Km 35,357 €/Km

Cavet (Impregilo) -AV Bologna-Firenze
5,206,000€ 79Km (73 Km in galleria) 65,899 €/Km

Iricav Due (a guida Astaldi, Salini Impregilo, Ansaldo, Condotte)-AC VR – PD 6,051,000€ 79Km 76,595 €/Km

Sciolta la convenzione con il Consorzio IRICAV2 per AC – Padova – Mestre
467,000€ 25Km 18,680 €/Km

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Non è difficile notare che dove manca l’affidamento al consorzio i costi crollano drasticamente, mentre spicca per originalità la tratta Verona – Padova che pur viaggiano in superficie costa di più della Bologna – Firenze quasi completamente in galleria.

Per chi vuole rinfrescarsi la memoria:

La legge obiettivo – La disciplina del contraente generale
“La figura del contraente generale è stata introdotta, nell’ordinamento nazionale, dalla legge 21 dicembre 2001, n. 443, cd. legge obiettivo, che, al fine di snellire e ad accelerare i tempi di realizzazione delle opere pubbliche strategiche, ha delegato il Governo a definirne la relativa disciplina.
Si ricorda brevemente che fino all’istituzione del contraente generale la legge quadro sui lavori pubblici n. 109 del 1994 prevedeva due modalità di realizzazione di opere pubbliche: l’appalto e la concessione di costruzione e gestione. In merito all’appalto, la normativa previgente era ispirata dal presupposto generale che, nella maggior parte dei lavori, è opportuno tenere distinta la fase della progettazione da quella della realizzazione dell’opera.
Il legislatore ha quindi provveduto ad introdurre, sulla falsariga del modello già operativo in altri Paesi e in linea con il dettato comunitario[1], la figura del general contractor, inteso quale realizzatore globale dell’opera, ossia di un soggetto organizzato in modo tale da garantire alla pubblica amministrazione committente la realizzazione del lavoro “chiavi in mano” occupandosi anche direttamente della progettazione e della gestione della fase realizzativa dell’opera.”
http://legxv.camera.it/cartellecomuni/leg14/RapportoAttivitaCommissioni/testi/08/08_cap16_sch02.htm

Mettiamo Vicenza sui binari giusti

Rete Servizi Vicenza Centrale v.3 variante spessaVicenza Centrale – associazione tra cittadini – ha presentato il 22 maggio 2015, in una conferenza stampa, la sua proposta alternativa allo Studio di Fattibilità TAV/AC approvato dal Consiglio comunale a gennaio di quest’anno. Riducendo sensibilmente i costi di realizzazione, la proposta mette sul tavolo una rete ferroviaria più moderna, puntuale e  veloce. Per trasformare una “grande opera” in un vero vantaggio per la mobilità, l’ambiente e le prospettive economiche.

Informazioni più in dettaglio sulla nostra pagina “Il progetto per una rete metropolitana

Il 21 Aprile scorso il Sindaco Variati ha cortesemente risposto  ad una richiesta di chiarimento della nostra associazione, in merito allo Studio di fattibilità per il tracciato vicentino della linea TAV/TAC (approvato dal consiglio comunale il 13/01/2015) . Riteniamo che la replica del Sindaco,  pubblicata dal Giornale di Vicenza, lasci alcune questioni aperte e per questo motivo abbiamo richiesto dei chiarimenti con un nuovo documento, consegnato il giorno successivo alla redazione del quotidiano vicentino.

Naturalmente non pretendiamo che il Giornale di Vicenza si faccia carico di pubblicare questa seconda lettera, soprattutto nei tempi che a noi paiono più opportuni. Tuttavia, poiché il Sindaco ne ignora l’esistenza e con lui i nostri concittadini, sentiamo la necessità di mettere tutti a conoscenza degli aspetti che, a nostro parere, devono essere chiariti e meritano di venire dibattuti pubblicamente.

Per questo motivo ieri abbiamo depositato la nostra replica al protocollo del Comune e nel contempo, abbiamo deciso di diffonderla mediante il nostro sito internet.

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Gentile Redazione

Ringraziamo il sindaco Variati per l’attenzione che ha voluto prestare alla nostra lettera. Possiamo quindi ritenere che sulla questione degli interventi previsti per la cosiddetta TAV si possa aprire nei prossimi mesi un dibattito costruttivo, così come lo stesso sindaco auspica. Conseguentemente ci aspettiamo che sia l’amministrazione cittadina ad offrire spazi e modi per allargare il dibattito, anche indicando ai cittadini quali siano le scadenze che ci attendono, prima di dare seguito ai lavori.

Ci piacerebbe a questo punto fare delle osservazioni tecniche su quanto espresso dal sindaco nella sua risposta:

1 – Quadruplicamento dei binari: nella sua lettera il sindaco parla di specializzazione delle coppie di binari (2 per treni veloci e 2 per treni regionali). In questo modo tuttavia si perderebbe qualsiasi possibilità di sviluppo ed ottimizzazione del traffico, locale e veloce, cosa che invece si otterrebbe dall’interscambio dei binari.

Inoltre tale funzione di interscambio è espressamente richiesta al punto 8 della delibera di approvazione dello studio di fattibilità approvata dal consiglio.
Avremmo qui bisogno di un primo chiarimento: dobbiamo fare riferimento alla lettera o alla delibera?

2 – Risorse: il sindaco afferma che le risorse economiche destinate alla realizzazione della cosiddetta TAV non possono essere utilizzate anche per lo sviluppo ferroviario regionale. Andando a vedere il progetto, però, si scopre che tali risorse possono essere utilizzate per costruire nuove strade, tunnel, filobus, parcheggi e addirittura per risolvere il dissesto idrogeologico di Vicenza.

Noi abbiamo l’impressione che nel progetto i fondi siano stati interpretati come pretesto per costruire tante infrastrutture e pochi servizi, mentre a noi piacerebbe il contrario (più servizi, meno cemento).

3 – Stazione in fiera e bacino di utenza: nella lettera viene giustificato lo spostamento della stazione principale in Zona Fiera per allargare il bacino di utenza a più comuni. L’esistenza effettiva di questo bacino di utenza è tutta da dimostrare e non esistono seri studi previsionali a supporto di quello che allo stato attuale rappresenta solo un auspicio da parte di RTI. Proprio nel convegno organizzato dall’ordine degli architetti e dall’INU, citato da Variati, è stato messo in evidenza il totale fallimento di una operazione simile (spostamento della stazione in uno svincolo autostradale) effettuata a Reggio Emilia. La nostra associazione è invece convinta che il bacino di utenza, già consistente e garantito dalla conservazione della stazione di viale Roma, potrebbe essere sensibilmente aumentato da una rete metropolitana di superficie che prevede stazioni leggere a basso impatto ambientale, fra le quali anche una a Creazzo / Fiera.

4 – Trasparenza e controllo: la pubblicazione dello studio di fattibilità sul sito del comune è un atto dovuto al quale l’amministrazione non può sottrarsi.
Dobbiamo osservare tuttavia che mancano informazioni fondamentali sui tempi e modi di attuazione e inoltre mancano le revisioni dovute ai ripensamenti dell’amministrazione, prima sul tunnel autostradale, poi sul tunnel scolmatore.

L’aspetto che più ci preoccupa è la modalità di assegnazione della progettazione e della costruzione della linea ad un unico General Contractor (Iricav Due). Questo consorzio (sulla base della legge obiettivo 443 del 2001) gode della totale discrezionalità sulla assegnazione dei sub-appalti, senza alcun obbligo di indire gare o essere sottoposta a controlli. Ci teniamo a precisare che su questo aspetto l’amministrazione Vicentina non ha responsabilità ma invitiamo caldamente il sindaco Variati a confrontarsi con gli amministratori dei comuni interessati dalla realizzazione della tratta Padova – Venezia che hanno ritenuto più opportuno rescindere il contratto con Iricav Due e pagare pesanti penali pur di garantire il completamento delle opere.

Vicenza, 22 aprile 2015

Investireste 700 mila euro per migliorare una struttura che avete appena deciso di distruggere?

2015_19_04_lavoriPiazzaleStazione_GdVInvestireste 700 mila euro per migliorare una struttura che avete appena deciso di distruggere? Ovviamente no.

Eppure è quello che – a quanto si legge – intende fare l’amministrazione di Vicenza con la stazione ferroviaria di viale Roma.
Ecco quanto sta accadendo: da mesi Vicenza è bombardata di annunci sull’arrivo dell’Alta Velocità e sull’addio all’attuale stazione, sostituita da due nuovi “terminal ferroviari”. Il tutto “arricchito” dalla costruzione di scolmatori, gronde, filobus, parchi, eccetera.
Ma è di questi giorni la notizia, riportata anche dal Giornale di Vicenza, che il Comune investirà 700 mila euro per riqualificare il piazzale della stazione che dà su viale Roma: 300 mila euro verranno prelevati dal bilancio comunale e il resto da “CentoStazioni”.

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